Poi basta scatoloni, basta tende, basta scotch....
Basta tutto.
Saremo solo io, la mia famigliola e la casa nuova.
Intanto le ultime ore di caos totale, in cui anche la spesa al supermercato è bandita onde evitare di avere troppa roba in giro.
Così mi mangio la mia cremina di zucchine guardando mio marito che si divora la sua glutinosissima pizza al prosciutto da asporto. E per quanto buona sia la mia cena, un po' da sbavare mi viene...
(chi è celiaco può capire..)
Keira mi capisce, e si unisce sgocciolando allegramente per terra.
Per quanto sia felice di iniziare una nuova vita in un altra casa,
un po' di magone viene al pensiero che,
per quanto mi abbia fatto tribulare ed arrabbiare,
quella non sarà più la mia casa.
Probabilmente sarà abitata da altre persone,
che cammineranno su quel parquet su cui le zampette del mio cane imprimono i loro timbrini ogni volta che piove,
che d'estate staranno in giardino,
quello stesso giardino che fa da sfondo all' header di questo blog.
Useranno la mia cucina, il mio frigo..
O magari no, rimarrà chiusa e vuota in attesa di un compratore...
Fa tristezza a pensarci.
Non sono il tipo di persona che si attacca molto alle cose,
ma questa casa ha significato molto per me:
è stata la prima casa in cui ho convissuto con mio marito,
quella dove sono venuti a prenderci i nostri amici quando ci siamo sposati,
ci abbiamo accolto Keira, e prima di lei il coniglietto Bruscolo.
Ci abbiamo litigato, urlato, fatto pace, riso, preso decisioni,.....
E' triste.
Il bello è che ho iniziato questo post carica ed allegra,
ma il flusso dei pensieri è micidiale, e non sai mai dove ti porterà.
Mi mancheranno quelle quattro pareti.
Sabato e domenica ho già in programma una bella torta per festeggiare la casa nuova,
intanto ho la cucina mezza vuota, e stasera provvederò a vuotarla completamente.
Vi lascio questa bella ricetta fatta qualche mesetto fa per il compleanno di mio padre.
E' molto scenografica con tutte le sue mandorline caramellate, è buonissima, e, cosa assolutamente da non sottovalutare, facile e veloce.
La ricetta originale è di Martha Stewart, riadattata dall'Arabafelice (una vera e propria guru dei dolci), e riadattata da me in versione no glutine.
Torta rovesciata di cioccolato e mandorle al caramello.
per una teglia di 24cm di diametro (di Martha Stewart)per il topping:
- 50 g burro
- 140 g zucchero di canna grezzo (la ricetta originale prevede lo zucchero Muscovado, ma io non l'ho ancora trovato dalle mie parti..)
- 50 g miele (io d'acacia)
- 150 g mandorle a lamelle
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Topping prima di aggiungere le mandorle. |
(il bello di questa torta è che la caramellatura si forma da sola in forno, citando l'Arabafelice "si fa bella da sola"...)
per la torta:
- 156 g farina di riso (io Easyglut) (se non siete intolleranti usate pure la normale 00)
- 45 g cacao amaro senza glutine (io quello Perugina)
- 113 g burro un po' ammorbidito
- 150 g zucchero
- 3 uova grandi
- 1 cucchiaio bicarbonato
- 240 g di buttermilk (io ho usato la stessa quantità di yogurt fatto in casa, che rimane piuttosto liquido)
- 1/2 cucchiaino di sale
- estratto di vaniglia
Con le fruste elettriche montare bene il burro con lo zucchero finchè il composto non diventa chiaro e spumoso (più o meno 5 minuti di orologio). Aggiungere un uovo alla volta, sempre continuando a montare con le fruste.
Trasferire il composto in una ciotola ed unire 1/3 degli ingredienti secchi e metà del buttermilk (o dello yogurt) mescolando bene con una spatola.
Unire un altro terzo di ingredienti secchi, il resto del buttermilk e l'estratto di vaniglia e continuare a mescolare.
Amalgamare infine anche l'ultimo terzo.
Versare il composto nella tortiera, sopra al topping e cuocere per 45-50 minuti a 180°.
Appena tirata fuori dal forno rigirarla immediatamente sul piatto da portata, e lasciarla così per qualche minuto, in modo che il caramello coli tutto sulla torta.
Far raffreddare completamente e servire.